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David Mamet e il senso di verità

May 25, 2017

 

​​La maggior parte dei corsi di recitazione sono fondati sulla colpa e la vergogna.

 

Se avete studiato recitazione, vi hanno chiesto di fare esercizi che non avete capito, e quando gli avete fatto, come richiesto dall’insegnante, male, avete accettato colpevolmente la critica.

 

Vi hanno anche chiesto di fare esercizi che avete capito, ma la cui applicazione al mestiere della recitazione vi ha sfuggito, e vi siete vergognati di chiedere che vi spiegassero l’utilità.

Mentre facevate questi esercizi, sembrava che tutti quanti avessero capito lo scopo tranne voi- quindi colpevolmente, avete imparato a fingere.

Avete imparato a fingere di “odorare il caffè” quando facevate gli esercizi sensoriali. Avete imparato a fingere che “l’esercizio dello specchio” era difficile, e che farlo bene in qualche modo vi avrebbe reso più armonici in scena.

Avete imparato a fingere di “ascoltare la musica con le dita dei piedi” e a “usare lo spazio”.

Passando da una lezione all’altra e da un’insegnante all’altro sono successe due cose: essendo umani, il bisogno di credere si è affermato. Essendo restii all’idea che i vostri insegnanti fossero degli imbroglioni, avete cominciato a credere che voi eravate degli imbroglioni. Il disprezzo per voi stessi è diventato disprezzo per tutti quelli che non condividevano l’inclinazione della vostra scuola di recitazione.

Mantenendo una facciata esterna di studio continuo, avete cominciato a pensare che non esistesse una tecnica di recitazione praticabile, vera e propria, e questa era l’unica convinzione supportata dall’evidenza.

 

Ora, come faccio a sapere queste cose su di voi? Le so, perché le ho patite io stesso. Le ho patite come vecchio studente di recitazione e da attore. Le ho patite in secondo luogo da insegnante di recitazione, regista e scrittore.

 

So che siete vogliosi e impegnati-vogliosi d’imparare, vogliosi di credere, vogliosi di trovare un modo per portare in scena quell’arte che sentite dentro di voi.

Siete legittimamente disposti a sacrificarvi e pensate che il sacrificio cui dovete sottoporvi è l’assoggettamento alla volontà dell’insegnante.

Ma un sacrificio più emozionante è necessario: dovete seguire gli ordini del vostro buonsenso.

 

Sarebbe bello se ci fossero tanti grandi maestri insegnanti di recitazione, ma non ci sono. La maggior parte di loro, sfortunatamente, sono dei ciarlatani che contano sulla vostra complicità per sopravvivere. Ciò, non soltanto vi priva di una formazione valida ma soffoca il vostro regalo più grande come artisti: il vostro senso di verità.

Questo senso di verità, semplice, e i sentimenti di stupore e venerazione- che possedete tutti- sono quelli che rivitalizzeranno il Teatro.

Come si fa a tradurli sulla scena?

Stanislavsky scrisse una volta che si deve “recitare bene o recitare male, ma recitare veramente”.

Non dipende da voi se la vostra esibizione sarà geniale- l’unica cosa che potete controllare, è la vostra intenzione. Non dipende da voi se la vostra carriera sarà geniale- l’unica cosa che potete controllare, è la vostra intenzione.

Se intendete manipolare, mostrare, impressionare, potrete provare lieve sofferenza e piacevoli trionfi. Se intendete seguire la verità che sentite in voi-seguire il vostro buon senso, e forzare la vostra determinazione affinché vi sia utile per conquistare disciplina e semplicità-vi sottoporrete a una profonda disperazione, solitudine e continua insicurezza.

E se perseverate, il Teatro, che state imparando a servire, vi grazierà, qualche volta, con la massima euforia che sia possibile conoscere.

 

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(David Mamet, Intro to A pratical Handbook for the Actor-Traduzione Laura Nest)

 

 

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