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Che cos'è la tecnica per un attore?

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La tecnica è la conoscenza degli strumenti che si possono usare per un determinato mestiere e la comprensione di come applicare questi strumenti. In falegnameria, il falegname prima impara quali sono gli strumenti del suo mestiere e dopo impara come usare questi strumenti per costruire delle cose.
Analogamente, l’attore deve imparare quali sono gli strumenti a sua disposizione e poi come può utilizzare questi strumenti per fare uno spettacolo. Questo sapere è la sua tecnica.
 
Recitare vuol dire vivere onestamente dentro le circostanze immaginarie dello spettacolo. Si può spezzare in due aree: azione e momento.

L’azione è quello che si va a fare in scena, il processo fisico di cercare di ottenere un obiettivo.

Il momento è quello che sta succedendo in scena mentre si sta svolgendo l’azione ad ogni istante.
Idealmente, ogni momento dello spettacolo è basato su quello che è successo nel momento precedente. Recitare quindi è trattare onestamente con gli altri attori in scena con lo scopo di ottenere un obiettivo specifico.
L’attore dovrebbe prepararsi in modo tale da improvvisare sulla scena mentre si attiene alle circostanze date.
Le circostanze date sono qualsiasi cosa esposta dal regista o dall’autore alle quali l’attore deve attenersi.
Il luogo dell’azione dello spettacolo e tutto quello che suggerisce- per esempio dialetto, costumi o scenografia-sono circostanze date. Qualsiasi indicazione fisica specificata per il personaggio dall’autore- zoppaggine o gobba, per esempio-sono  anche delle circostanze date. In fine, qualsiasi cosa richiesta dal regista, da un blocco specifico a piangere o urlare in un determinato momento, è una circostanza data e deve essere rispettata dall’attore come tale...

La preparazione è il lavoro che l’attore fa con il testo per trovare l’azione in una determinata scena. L’improvvisazione è l’atto di scegliere impulsivamente, un momento alla volta, come fare quell’azione, e queste scelte si basano su quello che sta succedendo con gli altri attori in scena in quel momento.
 
Può sembrare semplice, ma non c’è niente di facile nel trovare un’azione forte e giocabile per una scena, né tantomeno è facile vedere che cosa sta succedendo nell’altra persona e agire in base a quelle osservazioni impulsivamente. Queste sono abilità che si possono sviluppare soltanto con anni di pratica.
L’attore deve capire che una tecnica non può da sola permettergli di recitare.
Piuttosto, fornisce l’attore con gli strumenti che, combinati alla forza di volontà, coraggio e buonsenso possono aiutare l’attore a portare la vita dello spirito umano nelle circostanze create dall’autore.
Più ci si abitua a usare questi strumenti, più facile diventerà per l’attore avere a che fare con i tranelli del teatro professionale…

 
Il processo di allenamento non è nient’altro che il processo per rendere questi strumenti un’abitudine, così come le prove esistono principalmente per abituare l’attore alle azioni che ha scelto per lo spettacolo, l’attore non deve pensare a esse. Soltanto così è libero di recitare.


(Tratto da “A pratical Handbook for the Actor”-Traduzione Laura Nest)

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